Bassabresciana Soccorso

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REGOLAMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

PRINCIPI GENERALI

ART. 1
La BASSABRESCIANA SOCCORSO ONLUS assume come emblema la
riproduzione della provincia di Brescia con la zona denominata Bassa Bresciana
evidenziata dal colore blu sovrapposta ad una croce spezzata a bordi blu e interno
bianco, il tutto compreso in un cerchio delimitato all'interno della sua
circonferenza blu dalle parole, divise da due stelle, BASSABRESCIANA
SOCCORSO di colore blu.

ART. 2
La divisa dell'Associazione consiste in una tuta spezzata di colore rosso con bande
fluorescenti e giacca a vento rossa con bande fluorescenti nel periodo invernale,
con aggiornamento rispetto alle leggi vigenti in materia di soccorso
internazionale.

ART. 3
E' consentita l'apposizione sulla tuta di servizio:
a) del simbolo internazionale del soccorso;
b) della bandiera nazionale e della C.E.;
c) di eventuali spille o distintivi di riconoscimento di qualifiche personali previa
autorizzazione del Consiglio Direttivo;

ART. 4
E' fatto divieto a chiunque di utilizzare il nome, il logo grafico, la divisa, i servizi
e le strutture della "BASSABRESCIANA SOCCORSO Onlus" per scopi che non
siano quelli associativi. Del pari, gli iscritti non possono avvalersi della loro
posizione all'interno dell'Associazione per fini diversi da quelli istituzionali.
OBBLIGHI DEGLI ASSOCIATI

ART. 5
I cittadini, per entrare a far parte della "BASSABRESCIANA SOCCORSO
Onlus", devono avere compiuto il diciottesimo anno d'età e presentare domanda
redatta su apposito modulo al Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo si accerta, mediante colloquio con il Responsabile dei
Volontari, che il candidato risponda ai requisiti richiesti e sia a conoscenza delle
norme che regolano l'Associazione.
Il Consiglio Direttivo, con parere inappellabile, delibera sull'ammissione del
richiedente.

ART. 6
I Volontari dell'Associazione devono attenersi a tutte le norme dello Statuto e del
Regolamento, indossare durante i servizi l'apposita divisa prescritta dal Consiglio
Direttivo, osservare le disposizioni impartite dai Responsabili di Area, dai Capiturno
e dai Capi-equipaggio.

ART. 7
I Volontari sono tenuti a comunicare al Responsabile dei Volontari i cambi di
indirizzo e tutte le notizie che, anche di riflesso, possono interessare i servizi o
l'Associazione.

ART. 8
Tutti i Volontari sono tenuti alla discrezione e al segreto per tutte le notizie
riguardanti gli assistiti venute a loro conoscenza durante l'espletamento dei
servizi, escluse quelle per cui la Legge prevede l'immediata comunicazione
all'Autorità Giudiziaria. Sono altresì tenuti a non divulgare numeri telefonici e
notizie personali riguardanti altri Volontari.

ART. 9
I Volontari hanno il dovere di prestare la propria opera per almeno due turni al
mese.
Chi non potrà assolutamente prendere parte al proprio turno o servizio ha l'obbligo
di avvisare il Responsabile dei Volontari e/o il Capo-turno almeno 24 ore prima.
E' fatto obbligo al Volontario di trovare un sostituto previa autorizzazione del
Responsabile dei Volontari e/o del Capoturno.
Il Volontario che, senza giustificato motivo, ritardasse oltre un'ora da quella
fissata per l'inizio turno o servizio, verrà ritenuto mancante senza giustificazione.
Al presente regolamento si allega in calce, ad integrazione dell’Articolo 9, lo
schema dei turni.

ART. 10
Il Volontario viene cancellato dai ruoli, con provvedimento del Consiglio
Direttivo, oltre che per l'art. 13 dello Statuto, per le seguenti ragioni:
a) assenza ingiustificata per tre turni di servizio nell'arco di 12 mesi;
b) mancato servizio per almeno due turni al mese;
c) inidoneità all'attività istituzionale, su motivata proposta del Responsabile dei
Volontari, previo parere obbligatorio del Direttore Sanitario;

ART. 11
Chiunque cessi di far parte della "BASSABRESCIANA SOCCORSO Onlus"
deve restituire tutto quanto di proprietà dell'Associazione, compresi tesserino di
riconoscimento e distintivo.

ART. 12
I Volontari in stato di sospensione perdono ogni diritto sociale per la durata del
provvedimento disciplinare.

ART. 13
I Volontari hanno il diritto di visionare lo Statuto e il Regolamento
dell'Associazione e di richiederne una copia al Segretario, quale detentore dell'atto
ufficiale aggiornato.

ART. 14
E' proibito ai Volontari:
a) fumare in servizio o sui mezzi;
b) praticare giochi rumorosi o giochi d'azzardo;
c) promuovere sottoscrizioni fra i Volontari, salvo autorizzazione del Consiglio
Direttivo.

ART. 15
E' dovere di ogni Volontario contribuire a mantenere i locali puliti e in ordine,
nonché all'efficienza dei mezzi e dei materiali in dotazione all'Associazione.
Inoltre è tenuto a partecipare ai corsi di formazione ed aggiornamento permanente
attuati su indicazione del Direttore Sanitario

ART. 16
I turni di servizio sono suddivisi nelle fasce orarie riportate nel prospetto dei turni
allegato a tergo del presente regolamento.
Eventuali richieste di variazione d'orario d'inizio o fine servizio da parte dei
Volontari devono essere autorizzate dal Responsabile dei Volontari e/o dal
proprio Capo-squadra.

ART. 17
I Volontari che si credessero nei propri diritti, non potranno farne pubbliche
rimostranze né in sede né fuori. Dovranno invece farne esposto al Consiglio
Direttivo.

ART. 18
I servizi compiuti dai Volontari devono rispettare i protocolli operativi previsti.
Non sarà considerata giustificazione dichiarare di non aver letto l'avviso di
servizio e/o il protocollo operativo.

ART. 19
Per i servizi di avvenimenti sportivi, cortei o manifestazioni di spettacolo, il
Responsabile darà le disposizioni del caso. La scelta del personale, le
assegnazioni di servizio o di dislocazione saranno insindacabili.

ART. 20
Ai Volontari è assolutamente proibita la prescrizione di medicinali agli infermi e
le indicazioni da parte loro devono essere limitate a provvedimenti d'urgenza.
Sono assolutamente proibiti atti invasivi anche di lieve entità.

ART. 21
È assolutamente proibito consegnare materiali di medicazione e del pronto
soccorso ad estranei perché siano adoperati fuori sede.
I Volontari che prestano servizio debbono usare le borse appositamente preparate,
che saranno tenute rifornite dal Responsabile del materiale sanitario su richiesta
degli stessi.

ART. 22
È proibito in modo assoluto ai Volontari di qualunque grado o mansione, chiedere
o accettare mance, regali, doni o compensi personali di qualsiasi natura.
Di eventuali oblazioni fatte in occasione di servizi dovrà essere rilasciata ricevuta
e consegnato al più presto l'importo e la ricevuta al Capo-turno.

ART. 23
Il Volontario che durante il servizio si infortunasse dovrà darne immediato avviso
al Responsabile dei Volontari perché questi possa sollecitamente esperire le
pratiche volute dal contratto di assicurazione.
Per eventuali danni causati a terzi, il Capo-turno avviserà immediatamente il
Responsabile dei Volontari con rapporto scritto.

ART. 24
Nessun Volontario può sottrarsi al giudizio del Consiglio Direttivo.
Le dimissioni presentate pendente rapporto d'accusa non sono operanti se non
accettate dal Consiglio Direttivo.

ART. 25
Il ricorrente o i testi facenti parte dell'Associazione che, senza giustificato motivo,
non si presentassero ai probiviri giunto l'invito, saranno passibili di punizione da
infliggersi dal Consiglio Direttivo.

ART. 26
Il Volontario responsabile di danneggiamento doloso del materiale sociale dovrà
risarcire il danno indipendentemente dalla sanzione inflittagli.
Il Consiglio Direttivo potrà per l'esigenza adire le vie legali.

ART. 27
I Volontari hanno la facoltà, nel caso in cui non possano svolgere servizio attivo,
per giustificati motivi personali, di studio o di lavoro, di richiedere un periodo di
aspettativa.
Il Consiglio Direttivo, valutate a suo insindacabile giudizio le giustificazioni
addotte, concede l'aspettativa qualora comunque la stessa non comprometta il
normale espletamento delle attività dell'Associazione.
Nel caso che l'aspettativa richiesta superasse, sia singolarmente sia sommata ad
altre già concesse nei dodici mesi precedenti, il tempo di sei mesi, il Volontario
verrà considerato dimissionario e cancellato dai ruoli.
Dal termine del periodo di aspettativa alla richiesta di un ulteriore periodo di
aspettativa, il Volontario deve svolgere almeno quattro turni di servizio attivo.
In casi eccezionali il Consiglio Direttivo potrà, a suo insindacabile giudizio e su
motivata richiesta del Volontario, concedere un ulteriore periodo di aspettativa
derogando all'obbligo di cui al comma precedente.

ART. 28
I Volontari che rivestono qualifiche riconosciute dal Consiglio Direttivo o che
impegnino comunque il proprio tempo per mansioni utili all'Associazione possono
richiedere al Responsabile dei Volontari l'esenzione dall'obbligo del servizio
attivo.

ART. 29
La posizione di fuori quadro può essere acquisita per gravi motivi di salute,
maternità o per l'espletamento del servizio militare o civile.
La richiesta deve essere inoltrata al Consiglio Direttivo in forma scritta e viene
valutata a insindacabile giudizio dello stesso.
La posizione di fuori quadro viene conservata per un periodo di 12 mesi ed
eventualmente prorogata su richiesta scritta del Volontario che non possa
riprendere servizio attivo, su insindacabile giudizio del Consiglio Direttivo.
CONSIGLIO DIRETTIVO E RESPONSABILI DI AREA

ART. 30
Il Consiglio Direttivo sarà convocato per la prima volta entro 30 giorni
dall'elezione per le nomine di sua spettanza, successivamente ha l'obbligo di
riunirsi almeno una volta al mese.
Viene stabilito un calendario mensile delle sedute ordinarie del Consiglio
Direttivo e affisso in sede.
Otto giorni prima di ogni singola riunione deve esserne esposto l'ordine del
giorno.
Il Consiglio Direttivo potrà essere convocato in via d'urgenza con il mezzo più
sollecito per evenienze straordinarie.
Per la validità delle deliberazioni si rimanda all'art. 24 dello Statuto.

ART. 31
Il Consiglio Direttivo promuove tutte le iniziative ritenute non in contrasto con le
disposizioni statutarie per il potenziamento dell'Associazione.

ART. 32
Spetta al Consiglio Direttivo la compilazione, l'approvazione, la modifica o il
completamento del Regolamento mediante deliberazioni consiliari che saranno
affisse all'albo sociale per almeno 15 giorni.
Le modifiche approvate dal Consiglio Direttivo non possono avere valore retro
attivo ed entrano in vigore dal giorno successivo alla data di affissione.
Il presente regolamento verrà revisionato, nelle parti soggette a novellazione, a
cura del Segretario quale detentore dell'atto ufficiale. Non costituisce
giustificazione aver preso visione di una copia non aggiornata.

ART. 33
Il Segretario, oltre ai compiti definiti dal presente Regolamento, esplica i comuni
compiti di segreteria quali la conservazione di atti e documenti ufficiali, cura la
corrispondenza e provvede all'affissione delle delibere consiliari.

ART. 34
Il Direttore Sanitario può essere anche non associato e svolge le attività previste
dalla normativa sanitaria vigente. È unico responsabile della gestione operativa
esterna dell'Associazione, istruisce gli Istruttori e valuta le capacità operative di
ogni singolo associato con potere di veto circa l'utilizzazione dello stesso nei
servizi di ambulanza.

ART. 35
Il Responsabile dei Volontari e dell'area produttiva è un Consigliere componente
il Consiglio Direttivo ed è eletto direttamente dallo stesso.
Risponde delle sue attività al Consiglio Direttivo e, avvalendosi di collaboratori,
svolge i seguenti compiti:
a) mantenere, con l'aiuto dei Capi-turno, l’ordine e la disciplina fra i Volontari
dell'Associazione, applicando le norme dello Statuto e del Regolamento;
b) stabilire i turni di servizio;
c) controllare i verbali dei servizi giornalieri riguardanti la propria area;
d) istruire i Volontari sullo Statuto ed il Regolamento;
e) riferire al Consiglio Direttivo ogni notizia che interessi la vita
dell'Associazione.

ART. 36
Il Responsabile dell'autoparco è un Consigliere componente il Consiglio Direttivo
ed è eletto direttamente dallo stesso. Risponde delle sue attività al Consiglio
Direttivo e, avvalendosi di collaboratori, svolge i seguenti compiti:
a) mantenere, con l'aiuto dei Capi- turno e degli autisti,
l'efficienza degli automezzi;
b) stabilire gli automezzi destinati all’espletamento dei servizi;
c) controllare i verbali dei servizi giornalieri riguardanti la propria area;
d) istruire gli autisti sulla manutenzione d'emergenza degli automezzi;
e) riferire al Consiglio Direttivo ogni notizia. che interessi la vita
dell'Associazione.

ART. 37
Il Responsabile del materiale sanitario è un Consigliere componente il Consiglio
Direttivo ed è eletto direttamente dallo stesso.
Risponde delle sue attività al Consiglio Direttivo e, avvalendosi di collaboratori,
svolge i seguenti compiti:
a) mantenere, con l'aiuto dei Capi-turno e dei Capi-Equipaggio, l'efficienza del
materiale sanitario collocato sui mezzi di soccorso e all'interno della sede;
b) scegliere e assegnare alle autolettighe i materiali idonei ad un corretto
espletamento del servizio;
c) controllare i verbali dei servizi giornalieri riguardanti la propria area;
d) istruire i Volontari sul corretto utilizzo dei materiali di soccorso;
e) riferire al Consiglio Direttivo ogni notizia che interessi la vita
dell'Associazione.

ART. 38
Il Responsabile dell'area logistica è un Consigliere componente il Consiglio
Direttivo ed è eletto direttamente dallo stesso.
Risponde delle sue attività al Consiglio Direttivo e, avvalendosi di collaboratori,
svolge i seguenti compiti:
a) mantenere, con l’aiuto dei Capi-turno, l'efficienza delle infrastrutture e delle
attrezzature e il rifornimento dei beni di prima necessità;
b) controllare i verbali dei servizi giornalieri riguardanti la propria area;
c) riferire al Consiglio Direttivo ogni notizia che interessi la vita
dell'Associazione.

ART. 39
Il Tesoriere è un Consigliere componente il Consiglio Direttivo ed è eletto
direttamente dallo stesso.
Risponde delle sue attività al Consiglio Direttivo e, avvalendosi di collaboratori,
svolge i seguenti compiti:
a) curare la gestione fiscale dell’Associazione ottemperando agli obblighi di
legge;
b) definire gli ambiti di intervento finanziano e organizza la politica economica;
c) detenere i documenti contabili con facoltà di affidare a terzi la tenuta della
contabilità;
d) curare la gestione di cassa dell'Associazione provvedendo all'incasso dei
proventi ed al pagamento delle fatture.
e) riferire al Consiglio Direttivo ogni notizia che interessi la vita
dell'Associazione.

ART. 39/a
Il Responsabile della formazione permanente del corpo dei Volontari è un
Consigliere componente il Consiglio Direttivo ed è eletto dallo stesso.
Risponde delle sue attività al Direttore Sanitario ed al Consiglio Direttivo per le
specifiche competenze, avvalendosi di collaboratori, svolge i seguenti compiti:
a) Essere unico riferimento per la formazione pratica dei Volontari all'interno
dell'Associazione;
b) Valutare e proporre al Consiglio Direttivo il grado di preparazione degli
associati
c) Custodire il materiale sanitario di formazione
d) Riferire al Consiglio Direttivo ogni notizia che interessi la vita
dell’Associazione

ART. 39/b
Il Responsabile dell’area Organizzazione della Gestione è un Consigliere
componente il Consiglio Direttivo ed è eletto dallo stesso.
Risponde delle sue attività al Consiglio Direttivo e, avvalendosi di collaboratori,
svolge i seguenti compiti:
a) Il Responsabile di quest’area si attiva affinché sia rispettato il regolamento,
che vengano rispettati le date e tutti i punti decisi nei verbali di consiglio e
assemblee generali.
b) Mantiene aggiornate le linee guida di ogni area attraverso debita procedura.
c) Cerca in ogni modo di aiutare i Responsabili di area ad adempiere alle loro
funzioni, organizzando incontri per discutere sulle molteplici problematiche
che tangenzialmente coinvolgono diverse aree.
d) Si assicura che all’interno delle aree ci sia il rispetto dei diversi compiti.
e) Per ogni evento si assicura che sia stato creato un gruppo che garantisca
l’organizzazione necessaria.
f) E’ mediatore tra i Volontari e i Responsabili, riferendo loro critiche e
suggerimenti dei Volontari.

ART. 39/c
Il Responsabile dell’Area Gestione Divise e Servizi Sportivi…..

ART. 39/d
Il Responsabile dei Servizi Programmati….
MANSIONI DEGLI ASSOCIATI

ART. 40
I Volontari acquistano la qualifica di Soccorritore solo al conseguimento di un
attestato di partecipazione ad un corso di Primo Soccorso, con superamento della
prova teorico/pratica, rilasciato da un'associazione di volontariato riconosciuta.
Il permesso all'espletamento dei servizi è comunque subordinato al benestare del
Direttore Sanitario e del Responsabile dei Volontari.

ART. 41
I Capi-turno vengono nominati e revocati dal Consiglio Direttivo, sentito il parere
del Responsabile dei Volontari.

ART. 42
Il Capo-turno ha la responsabilità dell'ordine, della disciplina e delle esigenze del
servizio al quale è chiamato; a tale effetto ha l'obbligo di non accettare in servizio
Volontari che fossero in condizioni di turbare in qualche modo i servizi o di
compromettere il decoro dell'Associazione.

ART. 43
I Capi-turno hanno l'obbligo di:
a) trovarsi in sede almeno 5 minuti prima dell'inizio del turno di servizio e
informarsi, dal dirigente il turno precedente,
delle disposizioni in corso e degli ordini di servizio;
b) verificare i servizi da svolgere durante il turno;
c) assicurarsi che tutto il materiale di soccorso per i servizi sia in ordine e pronto
all'uso, in particolare all'interno delle autolettighe, avvalendosi dei Volontari in
servizio;
d) mantenere, avvalendosi della collaborazione dei Volontari, l'ordine e la pulizia
giornaliera dei locali, segnalando al Consiglio Direttivo eventuali mancanze in
tal senso;
e) dirigere i servizi di loro spettanza;
f) effettuare la chiusura della cassa e consegnare le schede dei servizi, gli importi
e le ricevute all'Amministrazione secondo le disposizioni del tesoriere;
g) compilare i verbali di fine - servizio per i responsabili dei settori interessati;
h) alla fine di ogni turno di servizio, trasmettere a chi li sostituisce tutte le notizie
che possono interessare i servizi.
È dovere di ogni Capo-turno promuovere la preparazione tecnico-pratica dei
Volontari, avvalendosi della collaborazione
degli Istruttori chiedendo ai Consiglieri responsabili i mezzi necessari.

ART. 44
I Capi-turno devono curare, durante il loro turno di servizio, il rispetto da parte dei
Volontari delle norme statutarie, regolamentari e delle disposizioni del Consiglio
Direttivo e redigere rapporto allo stesso delle eventuali violazioni delle norme di
cui sopra.

ART. 45
I Capi-turno devono dare esempio di disciplina, correttezza e rigorosa osservanza
dello Statuto, del Regolamento, delle disposizioni consiliari e degli ordini
superiori; devono altresì
tenere un comportamento serio e dignitoso.

ART. 46
Il servizio telefonico è di norma affidato al Capo-turno. Chi riceve la telefonata
dovrà accertare in forma cortese:
a) il luogo di provenienza della chiamata;
b) il luogo per il quale è richiesto il servizio;
c) la natura del servizio richiesto;
d) il luogo di destinazione;
e) il nome, il cognome e il numero telefonico del richiedente il servizio;
f) se il servizio è a pagamento, chi si assume l'onere della spesa.

ART. 47
In caso di gravi problematiche inerenti i Volontari in servizio ed i servizi stessi, il
Capo-turno dovrà darne immediato avviso al Responsabile dei Volontari; dopo
aver disposto per il primo intervento.

ART. 48
Il Capo-equipaggio è designato quale responsabile del servizio dal Responsabile
dei Volontari e/o dal Capo-turno; deve assicurarsi dell'efficienza e della pulizia
dell'autolettiga ad esso assegnata, provvedendo ad inizio turno al controllo del
materiale sanitario, in collaborazione con gli altri membri dell'equipaggio e
all'eventuale reintegro del materiale mancante o danneggiato, compilando la
scheda di controllo appositamente predisposta.

ART. 49
Per i servizi verrà applicata la tariffa stabilita dal Consiglio Direttivo, della cui
riscossione è di norma incaricato il Capo-equipaggio, che rilascerà ricevuta
utilizzando il bollettario avuto in consegna.
I versamenti all'Amministrazione devono essere effettuati a fine servizio.

ART. 50
I Volontari in possesso della qualifica di Soccorritore possono richiedere la
specializzazione di Istruttore dopo la partecipazione Ad un corso di
perfezionamento ed il superamento di una prova teorico-pratica secondo le
modalità individuate dal Direttore Sanitario.
Rispondono delle loro attività al Direttore Sanitario ed hanno i seguenti compiti:
a) istruire i Volontari sulle metodologie e i materiali del soccorso;
b) valutare l'operatività in servizio dei Volontari e riferire al Direttore Sanitario
eventuali lacune degli stessi che ne rendessero incompatibile la loro opera con
gli standard di sicurezza predisposti dallo stesso;
c) organizzare ed effettuare corsi di primo soccorso aperti alla cittadinanza;
d) valutare l'idoneità dei nuovi Soccorritori per i servizi di urgenza ed emergenza
secondo le disposizioni impartite dal Direttore Sanitario;

ART. 51
Gli autisti sono i responsabili della condotta degli automezzi
loro affidati.
L'età massima per l'espletamento dei servizi di urgenza ed emergenza è
determinata dalle leggi in vigore.
Essi devono seguire il percorso più idoneo e adeguare la velocità in rapporto alla
natura del servizio e alle esigenze del traffico.
Nel trasporto degli infermi dovranno:
a) eseguire il servizio con la maggior sollecitudine;
b) utilizzare i dispositivi d'emergenza secondo quanto disposto dalla C.O. 118,
usando comunque la massima prudenza nella guida e nei confronti dei
trasportati;
c) usare la massima discrezione e correttezza unite a fermezza nel disimpegno del
loro compito.

ART. 52
Gli autisti sono i responsabili dell'integrità dell'automezzo. A inizio turno è di loro
competenza il controllo della funzionalità dell'integrità del mezzo, della presenza
dei documenti di circolazione, delle schede-carburante.
Per eventuali mancanze sono tenuti a farne menzione nella
scheda di controllo.

ART. 53
Gli autisti devono provvedere alla pulizia degli automezzi a loro affidati,
avvalendosi dell'aiuto dell'equipaggio e debbono averne la massima cura.
Debbono altresì ricordare che dall'efficienza del loro mezzo dipende in gran parte
il felice raggiungimento degli scopi dell 'Associazione.

ART. 54
Gli autisti, per ogni evenienza o necessità inerente al mezzo, devono informare il
Responsabile dell'autoparco.

ART. 55
Nel caso in cui gli automezzi incorrano in un incidente stradale, gli autisti devono
attenersi alle seguenti istruzioni:
a) curare, con la collaborazione degli altri membri dell'equipaggio, il soccorso
degli eventuali feriti;
b) mettersi immediatamente in contatto con la Centrale Operativa 118 qualora si
stia effettuando un servizio d'emergenza;
c) avvisare immediatamente in sede dell'incidente avvenuto, informare il
Responsabile dei Volontari e il Responsabile dell'Autoparco e chiedere
l'intervento dell'Autorità per i rilievi del caso;
d) procurarsi testimonianza, possibilmente scritta, dei presenti all'incidente;
e) appena rientrati in sede redigere rapporto scritto da inoltrare in Presidenza.
MERITI E PUNIZIONI

ART. 56
I Volontari saranno premiati dal Consiglio Direttivo su proposta del Responsabile
dei Volontari in base all'anzianità effettiva (pieno servizio esclusi i periodi di
aspettativa) ed al loro meritevole stato di servizio.
L'anzianità di servizio viene definita come segue:
per 5 anni di servizio medaglia di bronzo e diploma; per l0 anni di servizio
medaglia d'oro e diploma; per 20 anni di servizio riconoscimento particolare.
 

ART. 57
Il Consiglio Direttivo potrà stabilire altri premi per meriti eccezionali o per
speciali considerazioni.

ART. 58
Il Volontario in stato attivo di qualunque mansione che manchi al proprio dovere
è punito:
a) con l'ammonizione scritta da affiggere all'albo per 8 gg;
b) con il deferimento al Consiglio Direttivo;
c) con la sospensione e l'allontanamento dalla sede;
d) con la radiazione dall'Associazione.

ART. 59
L'ammonizione scritta ed il deferimento sono decisi dal Responsabile dei
Volontari.
Le altre punizioni sono decise del Consiglio Direttivo.

ART. 60
Il Volontario che, per mancanze o per qualunque altro motivo, rendesse la sua
presenza incompatibile con il decoro e la tranquillità dell'Associazione può essere
immediatamente allontanato dal servizio, da parte del Capo-turno, che dovrà
riferirne al più presto
al Responsabile dei Volontari.

ART. 61
Il Responsabile dei Volontari ha facoltà di sospendere cautelativamente il
Volontario dal servizio attivo, deferendolo al Consiglio Direttivo per
l'applicazione della sanzione disciplinare.
Il Consiglio Direttivo delibera discrezionalmente la misura della sanzione
disciplinare nella prima riunione utile successiva alla sospensione o al
deferimento; il tempo intercorso tra la sospensione e la delibera della sanzione
disciplinare si detrae dalla durata complessiva della sospensione dal servizio.

ART. 62
Il Consiglio Direttivo per l'applicazione delle sanzioni disciplinari deve convocare
il Volontario per essere sentito circa i fatti di causa, può altresì convocare
qualsiasi persona ritenuta a conoscenza dei fatti al fine di addivenire ad una
completa conoscenza dell'accaduto.
La contumacia dell'interessato, convocato per inscritto, è valutata dal Consiglio
Direttivo come aggravante.

ART. 63
Le sanzioni disciplinari possono essere applicate nei casi sotto indicati:
a)disobbedienza alle disposizioni regolamentari dell'Associazione;
b) abuso di autorità;
c) abbandono del servizio;
d) danneggiamento doloso o colposo delle proprietà sociali;
e) appropriazione di compensi avuti a qualsiasi titolo in servizio;
f) insubordinazione alla Presidenza, al Consiglio Direttivo, ai Responsabili di
Area;
g) incitamento alla insubordinazione;
h) risse in sede, in servizio fra Volontari o con estranei, quando non sia provata la
legittima difesa;
i) opera di disgregazione o di dissoluzione o qualunque atto che comprometta il
buon nome e il buon andamento dell'Associazione;
j) gravi fatti ledenti l'onore dei Volontari.

ART. 64
Nell'esercizio del potere disciplinare il Consiglio Direttivo tiene conto, ai fini
della quantificazione della sanzione, della gravità del fatto desunta:
a) dalla natura, dalla specie, dai mezzi, dall'oggetto, dal tempo, dal luogo e da
ogni altra modalità dell'azione;
b) dalla gravità del danno o del pericolo cagionato;
c ) dall'intensità del dolo o della colpa;
d) dai precedenti disciplinari del volontario deferito;
e) dalla condotta contemporanea o susseguente al fatto del volontario deferito;

ART. 65
La radiazione fa decadere il Volontario da ogni diritto nel confronti
dell'Associazione, con la sola esclusione del diritto al ricorso ai Probiviri.

ART. 66
I provvedimenti disciplinari deliberati dal Consiglio Direttivo sono comunicati nel
verbale restando esposti nella sede sociale per 8 gg. consecutivi ed hanno
immediato effetto.

ART. 67
E' consentito al Responsabile dei Volontari, nei casi di assoluta necessità,
sospendere i provvedimenti disciplinari.

ART. 68
Tutte le punizioni sono riportate sullo stato di servizio di ogni Volontario.

RUOLI SPECIALI

ART . 69
Il Consiglio Direttivo può disporre l'iscrizione nel ruolo d'onore di persone esterne
all'Associazione a suo insindacabile giudizio.
Possono altresì esservi iscritti i Volontari meritevoli le cui condizioni fisiche o di
età non permettono più un efficace servizio attivo. Essi potranno indossare la
divisa, frequentare la sede e, a loro discrezione e con il benestare del Direttore
Sanitario, affiancare Volontari in servizio non di emergenza con funzione di
accompagnamento e tutoraggio.

REGOLAMENTO PER L’ELEZIONE DEL CONSIGLIO DIRETTIVO

ART. 70
Candidatura per il rinnovo del Consiglio Direttivo.

Nell’affermare che tutti i Soci aventi diritto sono eleggibili, ad esclusione di chi
intrattiene con l’Associazione rapporti di lavoro subordinato e parasubordinato;
ma dato che non tutti sono disponibili ad assumere un incarico, due mesi prima
delle elezioni per il rinnovo del Consiglio stesso sarà esposto all’Albo della Sede,
per un periodo minimo di quindici giorni, il modulo per candidarsi.
Ogni Associato disponibile a candidarsi scriverà sul modulo il proprio nome e
cognome, firmando per accettazione.
Nel periodo immediatamente precedente alla data fissata per le elezioni sarà
convocata un’Assemblea per permettere ai Candidati di presentarsi ai Volontari,
eventualmente con un programma.

ART. 71
Composizione della scheda elettorale.

La scheda elettorale riporterà le caselle vuote per il numero di membri da

eleggere.
Il voto di preferenza si esprime indicandovi il nome e cognome del candidato
prescelto.
A fianco dell’Urna e nella Sala elettorale saranno esposti i nomi dei Candidati che
hanno manifestato la propria disponibilità e l’elenco completo dei Volontari
eleggibili.
Ogni Socio potrà esprimere un massimo di preferenze pari al numero di Membri
da eleggere.
Una scheda con preferenze in numero superiore sarà annullata, mentre la scheda
con preferenze espresse inferiori a tale numero risulterà in ogni caso valida.

ART. 72
La data per le elezioni delle Cariche Sociali è anticipata per esigenze
organizzative ( Corso di primo soccorso, Sagra del Chiodino...) di tre mesi, a
cavallo quindi del 14 giugno.

ART. 73
Nei tre mesi antecedenti le elezioni degli organi sociali, il Consiglio Direttivo non
può deliberare spese importanti se non in situazioni di estrema necessità.

ART. 74
Il Volontario che non può essere presente il giorno delle elezioni, per motivi
validi e improrogabili, ma vuole esprimere comunque il suo voto, potrà farlo
seguendo la seguente procedura:
Presentazione della richiesta per iscritto, con specificate le motivazioni, alla
Segreteria dietro firma di una ricevuta.
Il Presidente di seggio, alla presenza di due scrutatori, consegnerà al Volontario le
schede di votazione; il Volontario, espresso il suo voto, sigillerà le schede in una
busta che dovrà riportare sul davanti il nome e cognome del votante e sul retro,
all’altezza del bordo di chiusura, la sua firma.
La busta verrà conservata, dietro firma di ricevuta, dal Presidente del seggio: il
giorno delle elezioni la aprirà davanti a tutta la commissione elettorale e, senza
visionarne il contenuto, metterà le schede nell’urna elettorale.

ART.75
Il Responsabile Territoriale CeFRA è eletto dal Consiglio Direttivo al suo
insediamento e decade con esso.

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